Turismo sostenibile lungo il fiume Piave

Posted in - News on agosto 1st, 2017 0 Comments

Un video presenta i nuovi percorsi ciclabili per scoprire le bellezze del bacino idrografico del Piave.

Il Piave, fiume Sacro alla Patria, nasce timidamente alle pendici del Monte Peralba, nelle Dolomiti Orientali in Veneto. Un torrente alpino che attraversa le montagne più belle del mondo, dall’antico abitato di Sappada passando per il Comelico e il Cadore.

Le sue acque si fanno strada attraverso le Prealpi ricevendo il contributo di molti torrenti e accarezzando le dolci colline trevigiane per poi aprirsi, tra distese di pietre ricche di vegetazione, alla pianura veneta.

Sul letto di questo grande fiume, La Piave, come declinato per centinaia di anni, si è combattuta la tragica Battaglia del Solstizio nel giugno del 1918.

Il fiume porta con sé un bagaglio incredibile di storia e cultura: fu la principale via commerciale tra il nord e la Repubblica di Venezia per mille anni. I segni di questo cammino sono visibili in tutta l’area del bacino idrografico: castelli, abbazie, borghi, opifici.

Grandi parole ne glorificano la sua storia attraverso Dino Buzzati, Andrea Zanzotto, Giovanni Comisso, Goffredo Parise ed Ernest Hemingway che scrisse: “Io sono un ragazzo del Basso Piave e un fanatico del Veneto.

La Piave, nuova opportunità per un turismo responsabile e sostenibile anche grazie a parchi e percorsi ciclabili che si snodano per decine di chilometri lungo il suo bacino idrografico.

Phil Fresh ha realizzato questo nuovo video in collaborazione con l’Associazione Antesigna e il Consorzio BIM (Bacino Imbrifero Montano) del Basso Piave Provincia di Venezia.
Un racconto per immagini, suggestivo ed emozionante, finalizzato alla promozione di queste meravigliose terre, scrigno inestimabile di storia, arte e cultura.
Il lancio di una nuova offerta turistica, rivolta soprattutto allo slow tourism, capace di raggiungere e coinvolgere un pubblico nazionale e internazionale interessato ad estendere la propria visita oltre Venezia e le Dolomiti.

Il soggetto e la regia del video sono di Daniele Marcassa, con riprese e montaggio a cura di Claudio Polotto e Andrea Rizzo.