Dopo un periodo di test, Google annuncia le modifiche alla SERP: scopriamo le novità.

La stampa specializzata ne parlava già da alcuni giorni, ma ora la notizia viene confermata dalla stessa azienda di Mountain View: dopo un periodo di test, Google ha deciso di cambiare il layout della versione desktop del più famoso motore di ricerca del mondo, con una serie di conseguenze significative per gli inserzionisti e le aziende che si occupano di SEM e SEO.

Prepariamoci dunque a vedere profondamente modificata la SERP (Search Engine Results Page) ossia la pagina in cui Google presenta i risultati di una qualsiasi ricerca: innanzitutto vengono eliminati gli annunci sponsorizzati dalla colonna di destra che ospiterà solo gli annunci di prodotti in formato box (Google Listing Ads). Al contempo gli ads principali nella parte alta saranno tre e a volte anche quattro per le ricerche più interessanti dal punto di vista commerciale come viaggi, alberghi, smartphone e assicurazioni. Infine, in fondo alla pagina dopo i risultati della ricerca saranno inseriti altri tre annunci a pagamento.

google-nuova-serpUn cambiamento davvero significativo che avverrà in modo graduale per tutte le lingue e che un responsabile di Google ha commentato così: “Abbiamo testato questo layout per un lungo periodo di tempo, per cui è possibile che alcune persone riescano già a vederlo in relazione a un ristretto numero di ricerche di stampo commerciale. Continueremo ad apportare delle modifiche, ma questo è quanto intendevamo progettare: un layout più efficace per le query più commerciali, in grado di fornire risultati più rilevanti per coloro che cercano e migliori prestazioni agli inserzionisti”.

Possiamo notare che con queste novità la versione desktop di Google va ulteriormente ad allinearsi con quella mobile, dove gli ads nella colonna di destra non erano ovviamente presenti.

Inoltre, sul fronte Google AdWords, queste modifiche sembrano avere l’obiettivo di aumentare il valore economico e il ROI delle posizioni offerte a pagamento: il minor numero di posizioni “premium”, infatti, aumenterà lo standard qualitativo degli annunci e la concorrenza delle ricerche “commerciali” e, al contempo, determinerà migliori performance per gli inserzionisti in termini di conversioni causando anche un progressivo innalzamento dei costi pubblicitari.

A livello di SEO, invece, se da un lato la presenza di quattro ads in alto farà scendere più in basso i risultati organici provocando qualche malumore tra gli utenti e le agenzie che si occupano di posizionamento, come ad esempio già avviene su Yahoo, dall’altro è difficile pensare che Google intenda penalizzare i risultati delle ricerche che di fatto restano il proprio core business. Non a caso, come sostengono alcuni esperti, una volta analizzati i feedback dopo questo aggiornamento Big G potrebbe anche limitare le keyword che generano l’inserimento del quarto annuncio nella top bar.