Il “Momento Zero della Verità” rappresenta un nuovo fondamentale anello nel percorso di acquisto delle persone.

La diffusione della rete e il crescente ricorso ai motori di ricerca, blog, focus group e social media da parte delle persone prima di comprare un qualsiasi prodotto, ha comportato che il tradizionale percorso d’acquisto si sia profondamente modificato negli ultimi anni.
Da un flusso lineare si è passati ad un flusso circolare in cui le informazioni cercate e trovate in rete, prima e dopo l’acquisto, hanno assunto un’influenza determinante nel comportamento degli individui.

E’ quanto emerge dalle più recenti ricerche di marketing e, in particolare, da un’approfondita indagine effettuata da Google che ha portato a definire un nuovo concetto denominato Zero Moment of Truth (abbreviato in ZMOT).

Questo “Momento Zero della Verità” rappresenta un nuovo fondamentale anello nel percorso di acquisto di una persona: dallo stimulus (la pubblicità con la quale veniamo informati su un prodotto o servizio) allo scaffale/shelf (ossia quando acquistiamo il prodotto nel negozio) detto FMOT (First Moment Of Truth) al secondo e ultimo momento (SMOT, Second Moment Of Truth) quando rientrati a casa consumiamo (Experience) il prodotto e ne restiamo colpiti positivamente o negativamente, e ne diventiamo a nostra volta promotori o denigratori attraverso la nostra rete sociale (familiari, amici, colleghi di lavoro e persone con cui quotidianamente interagiamo).

Zero Moment of Truth integra questo percorso e si colloca prima che la persona decida di recarsi allo scaffale del negozio, quando tutti noi cerchiamo e troviamo informazioni sul prodotto attraverso i social media (Facebook, Twitter, ecc.), ma anche visitando riviste on line e blog specializzati, siti di comparazione italiani e stranieri, in generale quindi sfruttando i contributi di altri utenti in rete.

Questo per affermare l’importanza di generare comunicazione (informazioni pertinenti, passaparola, buzz marketing per dirla in inglese) e quindi di costruire e ottimizzare nel tempo la propria presenza in rete attraverso il sito internet (ad esempio, il proprio negozio ecommerce) e i social media.

Ancora una volta, come ricordiamo ai nostri clienti, oggi non basta più “esserci” per essere trovati e per far sì che le persone parlino di noi e dei nostri prodotti, ma è necessario pianificare e strutturare una strategia social: la creazione di contenuti in questo caso è fondamentale, così come il periodico aggiornamento, da diffondere in rete attraverso il blog aziendale (o le news) e i propri account sui social network, da Facebook a Twitter, da YouTube a Pinterest ecc.

Al tempo stesso, come punto di partenza, è sempre utile avere un buon posizionamento sui motori di ricerca e per questo abbiamo sviluppato il servizio di SEO (Search Engine Optimization).

Certo, direte voi, ma io devo pensare al mio lavoro e non ho tempo per occuparmi di tutto questo!
Giusto, e allora perchè non ci contattate per sviluppare assieme la migliore strategia di comunicazione per la vostra azienda?

Un breve video (in inglese) illustra sinteticamente il concetto di Zero Moment of Truth: